L’Argentina a un passo dall’approvazione del più grande genocidio universale: Approvazione parziale per l’aborto

L’Argentina a un passo dall’approvazione

del più grande genocidio universale

Approvazione parziale per l’aborto

 

A cura di Juan Carlos Monedero (h)

 

               11 dicembre 2020: Questa mattina, con 131 voti favorevoli e 117 contrari, i deputati hanno approvato il progetto di legge sull’aborto in Argentina. Questa è la mezza sanzione di un progetto che potrebbe essere approvato in Senatori, provabilmente il 28 dicembre, proprio il giorno dei Santi Innocenti.

 

               Molte sono le riflessioni e i commenti al riguardo:

 

  1. È stata approvata una legge di aborto gratuito (per qualsiasi motivo) e durante i 9 mesi di gravidanza; questo è mascherato da un testo fraudolento che presumibilmente consente l’aborto solo fino a 14 settimane (il che sarebbe comunque orribile). Tuttavia, ogni donna potrà abortire dopo questo periodo invocando pericolo della sua “salute integrale”, un concetto così elastico che rachiude qualsiasi cosa. “La salute è un concetto integrale che ha tre dimensioni: fisica, mentale e sociale, secondo quanto stabilito dall’OMS”. “Il pericolo per la salute deve essere inteso come possibilità di danno alla salute. Non richiede l’accertamento di una malattia e, in questo senso, non dovrebbe essere richiesto che il pericolo sia di un’intensità specifica. Sarà sufficiente con il potenziale di effetti sulla salute per determinare l’impostazione come causa di non punibile con l’aborto. Il concetto di pericolo non richiede la configurazione del danno, ma piuttosto la sua possibile insorgenza “(Delibera 3158/2019, Ministero della Salute della Nazione)
  2. I politici argentini usano le donne povere e le ragazze violentate come pretesto per abortire, quando sono responsabili di aver portato milioni di persone nella povertà in quanto responsabili anche dell’aumento del tasso di criminalità. La verità, per il contrario, è che il potere politico è uno strumento docile di organizzazioni globaliste come l’FMI, la Banca Mondiale, l’OMS-ONU, tra gli altri. Non lo fanno per le ragazze violentate o per i poveri, lo fanno sotto la pressione – o la corruzione – delle organizzazioni internazionali. Questi politici hanno causato decenni fa un vero disordine sociale e morale in cui viviamo noi argentini, e ora portano la “ricetta” criminale per l’aborto.
  3. I leader argentini non lavorano per eliminare le differenze tra ricchi e poveri in termini di salute, istruzione, opportunità di lavoro e così via. Funziona solo per equiparare ricchi e poveri quando si tratta del crimine di aborto.
  4. Non importa che le prove scientifiche siano schiaccianti riguardo all’inizio della vita umana al momento del concepimento. A loro non importa che l’Accademia Nazionale di Medicina abbia dichiarato che “distruggere un embrione umano significa impedire la nascita di un essere umano”. I politici voltano le spalle alla realtà scientifica più basilare.
  5. L’ufficialismo e l’opposizione sono la stessa cosa: Alberto Fernández, Cristina Kirchner e le forze che hanno risposto a Mauricio Macri, insieme al Partito Radicale e all’estrema sinistra hanno notevoli coincidenze sull’aborto e altre questioni morali. Ciò di cui discutono sono solo minuzie amministrative: quando si tratta di adempiere ai mandati criminali globalisti, con poche eccezioni, agiscono come un blocco.
  6. Non importa che il codice civile argentino (art. 19) riconosca l’inizio della persona umana al momento del concepimento. Non importa che la Costituzione Nazionale (art. 75, inc. 22) includa trattati internazionali in cui la persona umana è riconosciuta sin dal concepimento. Non importa che l’Argentina abbia aderito al Patto di San José de Costa Rica nel 1984, che riconosce la persona sin dal suo concepimento. Non importa che nel 1990 l’Argentina abbia aderito alla Convenzione sui diritti dell’infanzia, che riconosce come bambino “ogni essere umano dal momento del concepimento fino ai 18 anni di età”. I politici corrono le spalle alle leggi scritte … da soli!
  7. Lo Stato argentino sta già forzando l’aborto per le donne a basso reddito, come affermato in una recente denuncia a cui si fa riferimento[1].
  8. La trappola principale in questo dibattito è accettarlo. Tenere il dibattito per il principio della “libertà di idee” è già una prima capitolazione morale. Noi argentini del bene non solo denunciamo il risultato di questa mezza sanzione, denunciamo -prima e soprattutto- l’esistenza stessa di questo falso dibattito; un dibattito altrimenti ineguale e disonesto, dal momento in cui si discute la condizione umana delle persone nonostante le clamorose prove scientifiche del contrario. L’aborto non si discute, si combatte.
  9. La legalizzazione dell’aborto porterà ad un aumento del tasso di aborto, come mostrano le statistiche in tutti i paesi in cui è stato approvato[2] . Si tenta di spruzzare questa pratica con le etichette di “diritti riproduttivi”, “salute pubblica” o “interruzione della gravidanza”, come operazioni di guerra linguistica. Sono finzioni del linguaggio che rendono invisibile solo il nascituro.
  10. I politici argentini hanno ripetutamente invocato l’argomento che “i paesi del primo mondo hanno legalizzato l’aborto”. Questo è un grossolano errore argomentativo: gli Stati Uniti sono emersi come superpotenza mondiale nel 1945 senza aver legalizzato l’aborto, che ha raggiunto alcuni dei suoi stati quasi 30 anni dopo. La Spagna negli anni ’70 era una delle prime dieci economie del mondo. Anche all’interno dei cosiddetti paesi del Primo Mondo ci sono differenze[3]: l’Alabama condanna tutti gli aborti; Georgia, Ohio, Kentucky, Mississippi e Louisiana condannano l’aborto dopo sei settimane, il che in pratica equivale a un divieto quasi totale. L’Arizona, l’Arkansas e la Carolina del Nord stanno facendo marcia indietro sulle politiche sull’aborto. Lo stesso North Dakota e D. del sud. Anche l’Indiana e il Texas si stanno ritirando. Missouri e Nebraska lo stesso. Al contrario, Stati come la California, Washington, New York e l’Oregon si stanno muovendo nella direzione dell’aborto. Ciò dimostra che non c’è correlazione tra l’essere un paese del “primo mondo” e la legalizzazione dell’aborto.
  11. Con questa legge, i leader dell’Argentina stanno compiendo un altro passo nella distruzione della popolazione di questo paese. È un vero genocidio, che configura lo Stato argentino come uno stato terrorista. Se i bambini possono essere smembrati, allora perché dovremmo essere interessati a proteggere altri tipi di diritti come la libertà, la proprietà? Oggi i bambini sono in balia delle donne perché lei è più forte, domani ogni persona debole sarà schiacciata dal forte. L’Argentina denuncia la legge con questa sanzione semicriminale.
  12. I politici argentini hanno accettato le bugie dei gruppi che praticano l’aborto, come la falsa cifra di mezzo milione di aborti all’anno. Già Nathanson[4] ha rivelato, molto tempo fa, come gli attivisti per l’aborto abbiano gonfiato il numero di aborti, così come il numero di donne uccise in aborti clandestini.
  13. Il ministro della Salute della Nazione, Ginés González García, è arrivato al punto di affermare che il nascituro era solo “un fenomeno”. E in un atto fallito, ha detto: “Non ci sono due vite qui come alcuni dicono (…) Se fosse così, ci troveremmo di fronte al più grande genocidio universale”.
  14. Infine, l’Argentina sta combattendo per la sua indipendenza davanti a un gruppo di uomini in giacca e cravatta che -dalle centrali elettriche dell’International Money Power- finanziano una banda di politici infidi in modo che sia la leadership del paese a mettere la corda intorno al collo della nazione, finendo la sovranità nazionale.
  15. La mezza sanzione di questo progetto e -se Dio lo permette- la sua futura approvazione configureranno una sconfitta politica e morale per l’Argentina, sacrificata dai suoi stessi capi all’Altare di Moloch, l’antica divinità demoniaca, che in suo onore i cananei offrirono bambini.
  16. Chiediamo agli amici di tutto il mondo di spargere la voce su ciò che sta accadendo in Argentina. Abbiamo bisogno di te: abbiamo bisogno che tu diventi agente moltiplicatore di questa notizia. La maggior parte dei nostri leader vuole legalizzare questo genocidio, fare negozi con i cadaveri dei feti abortiti e mettere in ginocchio il Paese davanti al Nuovo Ordine Mondiale. Possono compiere questa carneficina solo se disumanizzano il nascituro: ecco perché le ecografie sono il terrore degli abortisti. Amici dell’estero: per l’Argentina, per le famiglie argentine, aiutateci!
[1] Cfr. Denuncia di Faro Films: https://www.youtube.com/watch?v=2SCOBk3Et6I&ab_channel=FaroFilms (“El Exterminio Argentino”).
[2] Cfr. https://www.infobae.com/opinion/2020/12/03/las-siete-mentiras-capitales-del-gobierno-para-justificar-su-insistencia-en-legalizar-el-aborto/ (vedere menzogna N°2)
[3] Cfr. https://www.univision.com/noticias/salud/el-mapa-del-aborto-en-eeuu-estos-son-los-estados-que-mas-restringen-o-protegen-el-derecho-a-interrumpir-un-embarazo
[4] Cfr. https://www.lanacion.com.ar/opinion/el-grito-silencioso-del-aborto-nid1687935/; y https://www.aciprensa.com/recursos/bernard-nathanson-cuando-la-mano-de-dios-alcanzo-al-rey-del-aborto-65 . Il famoso video di Bernard Nathanson “The Silent Scream” può essere visto qui: https://www.youtube.com/watch?v=3jB06pkv17s

Argentina a un paso de aprobar el mayor genocidio universal: media sanción para el aborto

Argentina a un paso de aprobar

el mayor genocidio universal

 

Media sanción para el aborto

 

Por Juan Carlos Monedero (h)

 

11 de diciembre del 2020: a la madrugada, por 131 votos a favor y 117 en contra, la Cámara de Diputados aprobó el proyecto de la ley del aborto en la Argentina. Se trata de la media sanción de un proyecto que podría llegar a aprobarse en Senadores, probablemente el 28 de diciembre, precisamente el día de los Santos Inocentes.

Muchas son las reflexiones y comentarios al respecto:

 

  1. Se aprobó una ley de aborto libre (por cualquier motivo) y durante los 9 meses de embarazo; esto se disfraza mediante un texto fraudulento que supuestamente habilita el aborto sólo hasta las 14 semanas (lo que igual sería espantoso). Sin embargo, toda mujer podrá abortar luego de este plazo invocando peligro para su “salud integral”, un concepto tan elástico que abarca cualquier cosa. “La salud es un concepto integral que tiene tres dimensiones: física, mental y social, de acuerdo a lo establecido por la OMS”. “El peligro para la salud debe ser entendido como la posibilidadde afectación de la salud. No requiere la constatación de una enfermedad y, en este sentido, no debe exigirse tampoco que el peligro sea de una intensidad determinada. Bastará con la potencialidad de afectación de la salud para determinar el encuadre como causal de no punibilidad para el aborto. El concepto de peligro no exige la configuración de un daño, sino su posible ocurrencia” (Resolución 3158/2019, Ministerio de Salud de la Nación)
  2. Los políticos argentinos utilizan como pretexto del aborto a la mujer pobre y a las niñas violadas, cuando son ellos los responsables de haber llevado a millones de personas a la pobreza como también son ellos responsables del aumento en el índice del delito. La verdad, por el contrario, es que el Poder Político es dócil instrumento de organismos globalistas como el FMI, el Banco Mundial, la OMS-ONU, entre otros. No lo hacen por las niñas violadas o por las pobres, lo hacen bajo la presión –o el soborno– de los organismos internacionales. Estos políticos provocaron hace décadas un auténtico desmadre social y moral en el que los argentinos vivimos, y ahora traen “la receta” criminal del aborto.
  3. Los mandatarios argentinos no trabajan para eliminar las diferencias entre ricos y pobres en cuanto a salud, educación, posibilidades laborales, etc. Sólo se trabaja para igualar ricos y pobres en cuando al crimen del aborto.
  4. No importa que la evidencia científica sea contundente en cuanto al inicio de la vida humana en la concepción. No les importa que la Academia Nacional de Medicina haya declarado que destruir a un embrión humano significa impedir el nacimiento de un ser humano”. Los políticos se manejan de espaldas a la realidad científica más elemental.
  5. Oficialismo y oposición son lo mismo: Alberto Fernández, Cristina Kirchner y las fuerzas que respondieron a Mauricio Macri, junto con el Partido Radical y la ultraizquierda tienen notables coincidencias en cuanto al aborto y otros temas morales. Lo que discuten son apenas minucias administrativas: a la hora de cumplir los criminales mandatos globalistas, salvo excepciones, actúan en bloque.
  6. No importa que el Código Civil argentino (art. 19) reconozca el comienzo de la persona humana en la concepción. No importa que la Constitución Nacional (art. 75, inc. 22) incorpore tratados internacionales donde se reconoce a la persona humana desde la concepción. No importa que la Argentina se haya adherido en 1984 al Pacto de San José de Costa Rica, que reconoce a la persona desde su concepción. No importa que en 1990 la Argentina se haya adherido a la Convención sobre los Derechos del Niño, que reconoce como niño a “todo ser humano desde el momento de su concepción y hasta los 18 años de edad”. Los políticos se manejan de espaldas a las leyes escritas… ¡por ellos mismos!
  7. El Estado Argentino ya está forzando el aborto para las mujeres de bajos recursos, como lo relata una reciente denuncia a la cual remitimos[1].
  8. La principal trampa en este debate es aceptarlo. Celebrar el debate en aras del principio de “libertad de ideas” es ya una primera claudicación moral. Los argentinos de bien no sólo denunciamos el resultado de esta media sanción, denunciamos –antes y sobre todo– la misma existencia de este falso debate; un debate por lo demás desigual y deshonesto, desde el momento en que se polemiza la condición humana de personas a pesar de la rotunda evidencia científica en contra. El aborto no se debate, se combate.
  9. La legalización del aborto producirá un aumento en la tasa de abortos, tal como las estadísticas lo demuestran en todos los países en que se ha aprobado[2]. Se intenta rociar esta práctica con los rótulos de “derechos reproductivos”, “salud pública” o “interrupción del embarazo”, como operaciones de guerra lingüística. Son ficciones del lenguaje que sólo invisibilizan al niño por nacer.
  10. Los políticos argentinos invocaron en numerosas ocasiones el argumento de que “los países del primer mundo han legalizado el aborto”. Se trata de una grosera falacia argumentativa: Estados Unidos emerge como superpotencia mundial en 1945 sin tener legalizado el aborto, el cual llega a algunos de sus estados casi 30 años después. España en los años 70’ estaba dentro de las primeras diez economías del orbe. Incluso dentro de países del llamado Primer Mundo hay diferencias[3]: Alabama condena todo aborto; Georgia, Ohio, Kentucky, Misisipi y Luisana condenan el aborto a partir de las seis semanas, lo que en la práctica equivale a la casi prohibición total. Arizona, Arkansas y Carolina del Norte están en retroceso en cuanto a políticas aborto. Lo mismo Dakota del Norte y D. del Sur. Indiana y Texas también está retrocediendo. Missouri y Nebraska lo mismo. Por el contrario, estados como California, Washington, Nueva York y Oregón avanzan en sentido pro aborto. Esto demuestra que no hay correlación entre ser un país “del primer mundo” y legalizar el aborto.
  11. Con esta ley, los mandatarios de la Argentina están dando un paso más en la destrucción de la población de este país. Se trata de un auténtico genocidio, configurándose el Estado Argentino como un estado terrorista. Si los niños pueden descuartizarse, entonces ¿por qué nos interesaría proteger otro tipo de derechos tales como la libertad, la propiedad? Hoy los bebés están a merced de la mujer porque ella es más fuerte, mañana toda persona débil podrá ser aplastada por el fuerte. Argentina está deponiendo el Derecho con esta media sanción criminal.
  12. Los políticos argentinos han comprado las mentiras de los grupos abortistas, tales como la falsa cifra del medio millón de abortos por año. Ya Nathanson[4] reveló, hace mucho tiempo, cómo los activistas del aborto inflaban las cifras de abortos, así como también las cifras de mujeres muertas en abortos clandestinos.
  13. El ministro de Salud de la Nación, Ginés González García, llegó a afirmar que la persona por nacer sólo era “un fenómeno”. Y en un acto fallido, dijo: “Acá no hay dos vidas como dicen algunos (…) Si no fuera así, estaríamos ante el mayor genocidio universal”.
  14. Finalmente, Argentina está luchando por su independencia ante un conjunto de señores de saco y corbata que –desde las usinas del Poder Internacional del Dinero– financian a una pandilla de políticos traidores para que sea la propia dirigencia del país la que ponga la soga al cuello a la nación, rematando la soberanía nacional.
  15. La media sanción de este proyecto y –si Dios lo permite– su futura aprobación configurará una derrota política y moral de la Argentina, sacrificada por sus propios dirigentes en el Altar de Moloch, la antigua divinidad demoníaca, en cuyo honor los cananeos ofrecían niños.
  16. Hacemos un llamado a los amigos de todas partes del mundo para que difundan lo que está pasando en la Argentina. Necesitamos de ustedes: necesitamos que se conviertan en agentes multiplicadores de estas noticias. La mayoría de nuestros gobernantes quiere legalizar este genocidio, hacer negocios con los cadáveres de fetos abortados y poner al país de rodillas ante el Nuevo Orden Mundial. Sólo pueden llevar a cabo esta carnicería si deshumanizan a la persona por nacer: por eso las ecografías son el terror de los aborteros. Amigos del exterior: por la Argentina, por las familias argentinas, ¡Ayúdennos!
[1] Cfr. Denuncia de Faro Films: https://www.youtube.com/watch?v=2SCOBk3Et6I&ab_channel=FaroFilms (“El Exterminio Argentino”).
[2] Cfr. https://www.infobae.com/opinion/2020/12/03/las-siete-mentiras-capitales-del-gobierno-para-justificar-su-insistencia-en-legalizar-el-aborto/ (ver mentira N°2)
[3] Cfr. https://www.univision.com/noticias/salud/el-mapa-del-aborto-en-eeuu-estos-son-los-estados-que-mas-restringen-o-protegen-el-derecho-a-interrumpir-un-embarazo
[4] Cfr. https://www.lanacion.com.ar/opinion/el-grito-silencioso-del-aborto-nid1687935/; y https://www.aciprensa.com/recursos/bernard-nathanson-cuando-la-mano-de-dios-alcanzo-al-rey-del-aborto-65 . El famoso video de Bernard Nathanson, “El grito silencioso”, puede verse aquí: https://www.youtube.com/watch?v=3jB06pkv17s

Mandato Satánico: apoya el aborto pero no lo veas

Mandato Satánico:

apoya el aborto pero no lo veas

 

Recientemente, he sido objeto de dos actos de censura por parte de Youtube y Facebook que deseo detallar a los efectos de mostrar la absoluta arbitrariedad con la que estas personas se manejan, de forma tal que abandonemos cualquier tipo de esperanza romántica de “ecuanimidad” por parte de ellos (todavía hay gente engañada). Esperar “justicia” de esta gente sería un error estratégico grave: relato estas anécdotas a los efectos de ilustrar cómo procede el enemigo, y para que no nos tiemble el pulso a la hora de responder con energía a sus ataques.

Ayer, hacia las 17:45 hs., publiqué en mi canal de Youtube un video realmente muy crudo sobre la realidad del aborto. No llegó a estar disponible más de 12 horas, y fue suprimido bajo el pretexto de que el contenido “infringía las normas” de Youtube.

Hoy mismo, por la tarde, subí el mismo video a Facebook. Esta vez actuaron aún más rápido: menos de 12 minutos después, el video ya no podía verse dado que se mostraban “imágenes de desnudos”.

Esto gatilló dos reflexiones: la primera es evidente. La imagen es lo que más les duele a estos apologistas del asesinato y del genocidio prenatal. La imagen no puede ser discutida, y todo pseudo argumento abortero se estrella contra esa roca que es la imagen. Que estén tan nerviosos y se apresuren para sacarlas es un signo de que EXACTAMENTE AHÍ es donde debemos seguir pegando. Es su punto débil, y es imperdonable no seguir martillando sobre él (para conocer otros puntos débiles del discurso, aquí).

La segunda reflexión versa sobre la hipocresía de estos personajes. Los mismos que se llenan la boca con el respeto por “la libertad de expresión de todos, piensen lo que piensen”, clamando contra “todo tipo” de censura, censuran  sin problemas este tipo de videos. Los mismos que no tienen escrúpulo alguno en filmar, grabar, mostrar, exhibir y promover todo tipo de imágenes –a través de series, películas, videos–, sean estas obscenas, violentas, irreverentes, ofensivas, inhumanas, ahora se rasgan las vestiduras y censuran (otra palabra no hay) un video que muestra un aborto en plena pantalla. Semejante hipocresía sólo desnuda la horrenda mentira que carcome las almas de estos miserables agentes del Demonio.

Finalmente, esto me llevó a recordar lo que pasó a finales de julio del 2018. El 1 de agosto de 2018, en pleno debate sobre la legalización del aborto en la Argentina, publiqué un artículo titulado “No quieren ver”, donde relataba el escándalo que tuvo lugar cuando la Dra. Chinda Brandolino exhibió ante los senadores un video de un aborto.

Se los dejo a ustedes:

 

No quieren ver – A propósito de la censura del video de la Dra. Chinda Brandolino en el Senado

 

No quieren ver

 

“Por favor, ¿lo puede cortar? ¿Lo corta?” – A propósito de la censura del video

de la Dra. Chinda Brandolino en el Senado

 

Por Juan Carlos Monedero (h)

 

Ayer, 31 de julio, en el Senado, quien oficiaba de moderador censuró el video –mostrado por la Dra. Chinda Brandolino– de un aborto realizado posteriormente a las 22 semanas.

Estaban sentados los senadores, los asesores de los mismos y el público invitado. No habían pasado ni 30 segundos del video y la gente comenzó a levantar la voz. Protestas. Indignaciones. Murmullos. Gente que se va. Todos se mosquean, se incomodan, respingan. Se retuercen ante las imágenes. “Paralo un minutito” dice el moderador, y el video se detiene. Fue patético verlo intentar, con desesperación, sortear el momento.

Balbucea entonces unas frases que no van a nada, pero llega a decir con claridad: “No pasemos el video”. A los pocos segundos, nervioso, dice levantando la voz: “ayúdenme todos”. Visiblemente tironeado entre la indignación de la gente y la necesidad de VER aquello sobre lo cual se está hablando: el aborto.

“Por favor, ¿lo puede cortar? ¿Lo corta?”.

“Lo corta, por favor. Ya está”.

“Ya está”.

Y el video es interrumpido. Nunca mejor usada la palabra.

 

Se puede hacer, no se puede ver.

Se puede legalizar, no se puede observar.

“Todos somos tolerantes” pero ellos no toleran ver un video.
Ellos no soportan verlo pero el país entero debo garantizar que sea legal, seguro y gratuito.

Saben que lo que hace es inhumano, por eso no quieren verlo.
Si se ve el video, no les queda margen. Si se ve el video, están perdidos.

Esto es hipocresía, ya no podemos seguir mirando para otro lado. Dejemos de pensar que hay buena voluntad pero error de ideas. Acá no hay errores de ideas, acá hay manipulación y degradación humana. Hay una voluntad empecinada en No querer ver, no quieren ver, quieren apagar el video, quieren destruir el video. Odian esa claridad, odian esa luz insobornable que son las imágenes. Al igual que los culpables de un delito, odian esa evidencia que los señala como criminales. Porque tratándose de palabras, siempre pueden porfiar. Siempre se pueden refugiar en conceptos ideológicos, siempre pueden mentirse a sí mismos. Con un video no.

Si buscasen la justicia, si realmente les preocupase la vida de las mujeres, buscarían la verdad. Abrirían los ojos. Que hayan censurado el video de la Dra. Brandolino es la prueba acabada de que están haciendo precisamente lo contrario. No quieren ver. Nosotros, ¿queremos ver? ¿Tomaremos nota de que ellos no quieren ver, actuando en consecuencia?

 

 

 

 

¿Por qué fuimos al Congreso el sábado?

¿Por qué fuimos

al Congreso el sábado?

 

Fuimos ayer porque ha entrado un proyecto de legalización del aborto durante los 9 meses del embarazo, bajo cualquier excusa.

Fuimos ayer porque el aborto es un crimen espantoso.

Fuimos ayer porque ya se está matando a miles de personas en base al protocolo ILE, produciéndose un verdadero genocidio.

Fuimos ayer porque el Estado lleva a cabo una política anticristiana.

Fuimos ayer porque el Estado lleva a cabo una política criminal.

Fuimos ayer porque el Estado pretende aterrorizar a los que resisten estas medidas pro aborto, como también las medidas pro ideología de género.

Fuimos ayer porque estamos hartos de las mentiras aborteras, como por ejemplo que el aborto “es una urgencia” cuando el año pasado no se molestaron en discutirlo a fondo porque no les convenía electoralmente.

Fuimos ayer porque la legalización aumenta la cantidad de abortos.

Fuimos ayer porque el Estado no sólo no puede legalizar esta ley sino ni siquiera tiene derecho a debatirla.

Fuimos ayer porque no hemos sido convencidos por las falacias aborteras: clandestinidad, mujer violada, mujer pobre, etc.

Fuimos ayer porque ha quedado demostrado que todos y cada uno de los planteos pro aborto suponen enormes falsedades o sucias mentiras. Ninguno resiste una crítica racional.

Fuimos ayer porque la legalización también es peligrosa para la propia mujer que aborta.

Fuimos ayer porque venimos militando hace años, y no sólo contra esta ley en particular, sino contra todo un conjunto de ideologías nefastas, anti Familia, anti Patria y anti Dios.

Fuimos ayer porque el niño por nacer no es un puro embrión o un simple feto sino una persona inocente, indefensa y sin bautismo, cuya vida debe ser respetada.

Fuimos ayer porque no pudieron engañarnos ni Cristina ni Macri, ni Alberto ni Massa, ni George Soros ni Bill Gates, ni Darío Sztajnszrajber ni Alberto Kornblihtt, ni los abogados Andrés Gil Domínguez ni Marisa Herrera, ni Jorge Lanata ni ningún otro periodista o integrante de la farándula abortera.

Fuimos ayer porque sabemos que estos militantes verdes quedan desacomodados ante las imágenes de bebés abortados, porque su conciencia les grita la verdad aunque ellos la quieran callar.

Fuimos ayer porque no nos importa que el enemigo imponga una mayoría en los medios de comunicación masivos, nosotros sabemos que la Verdad Prevalece aún en inferioridad de condiciones numéricas.

Fuimos ayer porque no nos importa si Dolores Fonzi, Nancy Duplaá, Pablo Echarri, Lali Espósito, Diego Torres, Ángela Torres, Carla Peterson, Jimena Barón y Pampita son famosos, no nos importa si reciben muchos likes en las redes sociales. Porque un crimen es un crimen aunque la mayoría de famosos diga que es un derecho.

Fuimos ayer porque la vida humana comienza en la concepción, como lo reconoce todo nuestro ordenamiento jurídico, apoyado en una indiscutible y abrumadora evidencia científica.

Fuimos ayer porque no queremos que IPPF también gane dinero con la sangre de nuestros argentinos.

Fuimos ayer porque apoyamos a todos los médicos que defienden la vida humana desde la concepción hasta su muerte natural.

Fuimos ayer porque el aborto es una imposición extranjera, de organismos globalistas como la CIDH, el FMI, el Banco Mundial y finalmente la ONU-OMS.

Fuimos ayer y nos congregamos rodeados de cientos de miles de personas porque no creemos en esta “pandemia” y mucho menos nos dejaremos vacunar.

Fuimos ayer porque creemos que esto es una batalla política, económica, social, ideológica pero también religiosa, porque es Dios quien bendice la vida y es el Demonio el Autor de la muerte y el asesinato.

Finalmente fuimos ayer porque amamos la familia, amamos la Patria y amamos la Justicia, y no nos quedaremos cruzados de brazos mientras unos infames –que dicen representarnos– entregan la vida de los inocentes en el altar de los “derechos reproductivos”. Fuimos ayer porque estamos dispuestos a pelear toda la vida por el triunfo de lo que es verdadero, bueno y bello.

Patriotas en Córdoba queman la bandera de la ideología de género

La memoria del General San Martín lo pedía

Patriotas en Córdoba queman la bandera de la ideología de género

 

En la madrugada de este viernes 20 de noviembre, aniversario de la Batalla de la Vuelta de Obligado, unos patriotas que no se rinden atacaron –otra vez– la bandera de la ideología de género, izada en las inmediaciones del Parque Sarmiento.

El aniversario de esta batalla nos remonta a 1845, cuando los argentinos –comandados por el Brigadier General Juan Manuel de Rosas, a la cabeza de la Confederación– resistieron el doble ataque de navíos ingleses y franceses. El combate fue heroico y sistemático, y la agresión anglofrancesa –aunque prevaleció militarmente– terminó por desistir de sus intentos, rindiéndose, a causa del enorme costo. En reconocimiento a sus enemigos, tanto los británicos como los franchutes se alejaron disparando balas de cañón, tal como lo habían pactado. Por esta acción, el Libertador de América legó a Juan Manuel nada menos que su propio Sable.

Por otro lado, la bandera multicolor que fue quemada esta madrugada es la insignia de la ideología de género, la cual está detrás de la corrupción de menores a través de la ESI, además lavar el cerebro de tantas personas en temas de sexualidad humana y realidad biológica.

Aplaudimos la labor de estos patriotas y estimulamos a que muchos otros se alcen en distintos puntos del país a repetir este tipo de acciones. La memoria de San Martín y Rosas así lo exige.

Carta abierta de Mons. Viganó a Trump – Denuncia a Francisco y al NOM

https://rebelionenlagranja.com/noticias/nueva-carta-abierta-de-vigano-a-trump-20201101

CARTA ABIERTA
AL PRESIDENTE DE LOS ESTADOS UNIDOS DE AMERICA
DONALD J. TRUMP

Domingo, 25 de octubre, 2020
Solemnidad de Cristo el Rey.

“Señor Presidente,

Permítame dirigirme a usted en esta hora en la cual el destino del mundo entero está siendo amenazado por una conspiración global contra Dios y la humanidad. Le escribo como Arzobispo, como Sucesor de los Apóstoles, como el ex Nuncio Apostólico para los Estados Unidos de América. Le estoy escribiendo en medio del silencio de las autoridades tanto civiles como religiosas. Acepte mis palabras como la «voz del que llora en el desierto» (Jn 1:23).

Como dije cuando le escribí mi carta en junio, este momento histórico ve las fuerzas del Mal alineadas en una batalla sin cuartel contra las fuerzas del Bien; las fuerzas del Mal que aparecen poderosas y organizadas mientras se oponen a los niños de la Luz, quienes están desorientados y desorganizados, abandonados por sus líderes temporales y espirituales.

A diario sentimos multiplicarse los ataques de aquellos que quieren destruir la base misma de la sociedad: la familia natural, el respeto por la vida humana, el amor por el país, libertad de educación y negocio. Vemos a los líderes de naciones y líderes religiosos complacientes a este suicidio de la cultura Occidental y alma Cristiana, mientras los derechos fundamentales de los ciudadanos y creyentes son negados en el nombre de una emergencia de salud que se está revelando completamente más y más como instrumental al establecimiento de una tiranía inhumana sin rostro.

Un plan global llamado el Gran Reseteo está en marcha. Su arquitecto es una élite global que quiere dominar toda la humanidad, imponiendo medidas coercitivas con las cuales limitar drásticamente las libertades individuales y a aquellos en poblaciones enteras. En varias naciones este plan ya ha sido aprobado y financiado; en otras está aún en una etapa inicial. Detrás de los líderes mundiales quienes son cómplices y ejecutores de este proyecto infernal, hay caracteres inescrupulosos que financian el Foro Económico Mundial y el Evento 201, promoviendo su agenda.

El propósito del Gran Reseteo es la imposición de una dictadura sanitaria apuntando a la imposición de medidas liberticidas, ocultas detrás de promesas tentadoras de asegurar un ingreso universal y cancelando la deuda individual. El precio de esas concesiones del Fondo Monetario Internacional será la renuncia a la propiedad privada y la adherencia a un programa de vacunación Covid-19 y Covid-21 promovido por Bill Gates con la colaboración de los principales grupos farmacéuticos. Más allá de los enormes intereses económicos que motivan a los promotores del Gran Reseteo, la imposición de la vacunación será acompañada de un pasaporte de salud y un ID digital, con el consecuente rastreo de contacto de la población del mundo entero. Aquellos que no acepten esas medidas serán confinados en campos de detención o puestos bajo arresto domiciliario, y todos sus activos serán confiscados.

Sr. Presidente, me imagino que usted ya está consciente de que en algunos países, el Gran Reseteo será activado entre el final de este año y el primer trimestre del 2021. Para ese propósito se han planeado más encierros, los cuales serán oficialmente justificados por una supuesta segunda y tercera ola de pandemia. Usted está muy consciente de las intenciones que han sido desplegadas para sembrar el pánico y legitimizar las limitaciones draconianas a las libertades individuales, provocando ingeniosamente una crisis económica a nivel mundial. En las intenciones de sus arquitectos, esa crisis servirá para hacer irreversible el recurso de las naciones al Gran Reseteo, dando por lo tanto el golpe final a un mundo cuya propia memoria y existencia ellos quieren cancelar completamente. Pero este mundo, Sr. Presidente, incluye personas, afectos, instituciones, fe, cultura, tradiciones e ideales: personas y valores que no actúan como autómatas, quienes no obedecen como máquinas, porque están dotados de un alma y un corazón, que están enlazados por un vínculo espiritual que obtiene su fortaleza de arriba, de ese Dios que nuestros adversarios quieren retar, igual como hizo Lucifer al comienzo de nuestro tiempo con su «non serviam«.

Mucha gente – como bien sabemos – está fastidiada por esa referencia al choque entre el Bien y el Mal y el uso de términos «apocalípticos», los cuales de acuerdo a ellos exasperan los espíritus y agudizan las divisiones. No es sorprendente que el enemigo esté enojado al ser descubierto justo cuando cree que ha alcanzado la ciudad que piensa conquistar sin perturbaciones. Lo que es sorprendente, sin embargo, es que nadie hace sonar la alarma. La reacción del estado profundo a aquellos que denuncian su plan es rota e incoherente, pero comprensible. Justo cuando la complicidad de los Medios Masivos han tenido éxito en la transición al Nuevo Orden Mundial casi sin dolor e inadvertidos, están saliendo a la luz todo tipo de engaños, escándalos y crímenes.

Hasta hace pocos meses, era fácil desprestigiar como «teóricos de conspiración» a aquellos que denunciaban esos planes terribles, los cuales ahora vemos se están llevando a cabo al más pequeño detalle. Nadie, hasta febrero pasado, habría pensado que, en todas nuestras ciudades, los ciudadanos serían arrestados por simplemente querer caminar por la calle, respirar, por querer mantener sus negocios abiertos, por querer ir a la iglesia el domingo. Sin embargo ahora está ocurriendo en todo el mundo, incluso en la pintoresca Italia que muchos estadounidenses consideran ser un pequeño país encantado, con sus antiguos monumentos, sus iglesias, sus ciudades encantadoras, sus características villas. Y mientras los políticos están  protegidos dentro de sus palacios promulgando decretos como sátrapas persas, los negocios están fallando, los talleres cerrando, y previenen que la gente viva, viaje, trabaje y ore. Las desastrosas consecuencias psicológicas de esta operación ya se están viendo, empezando con los suicidios de empresarios desesperados y de nuestros niños segregados de sus amigos, compañeros de clases, diciéndoles que sigan sus clases mientras se sientan solos en casa frente a un computador.

En la Sagrada Escritura, San Pablo nos habla de «el que se opone» a la manifestación del misterio de la iniquidad, el kathekon (2 Tesalonicenses 2:6-7). En la esfera religiosa, ese obstáculo al mal es la Iglesia, y en particular el Papado; en la esfera política, son aquellos que impiden el establecimiento del Nuevo Orden Mundial.

Como es claro ahora, el que ocupa la Silla de Pedro ha traicionado su papel desde el mismo inicio para poder  defender y promover  la ideología globalista, apoyando la agenda de la Iglesia profunda, que lo eligió de sus rangos.

Sr. Presidente, usted ha declarado claramente que quiere defender a la nación – Una nación bajo Dios, libertades fundamentales, y valores no negociables que hoy son negados y contra los que se lucha hoy. Es usted, querido Presidente, quien es «el que se opone» al estado profundo,  el asalto final a los niños de la obscuridad.

Por esa razón es necesario que todas las personas de bien sean persuadidas por la  importancia de época de las inminentes elecciones: no tanto por el destino de tal o cual programa político, sino debido a la inspiración general de su acción que encarna mejor – en este particular contexto histórico – ese mundo, nuestro mundo, el cual ellos quieren cancelar por todos los medios del encierro. Su adversario es también nuestro adversario: es el Enemigo de la raza humana, El quien es «un asesino desde el principio» (Jn 8:44).

A su alrededor se reúnen con fe y coraje aquellos que lo consideran la guarnición final contra la dictadura mundial. La alternativa es votar por una persona que está manipulada por el estado profundo, gravemente comprometida por escándalos y corrupción, que hará a los Estados Unidos lo que Jorge Mario Bergoglio está haciendo a la Iglesia, el Primer Ministro Conte a Italia, el Presidente Macron a Francia, el Primer Ministro Sanchez a España, y más. La naturaleza de chantaje de Joe Biden – al igual que la de los prelados del «círculo mágico» del Vaticano – lo expondrá para ser usado inescrupulosamente, permitiendo a poderes ilegítimos tanto en política doméstica así como también en balances internacionales. Es obvio que aquellos que lo manipulan ya tienen a alguien peor que él listo, con quien lo reemplazarán tan pronto como se presente la oportunidad.

Y aún así, en medio de esa desolada imagen, de ese aparentemente imparable avance del «Enemigo Invisible», emerge un elemento de esperanza. El adversario no sabe cómo amar, y no comprende que no es suficiente el asegurar un ingreso universal o cancelar las deudas de hipotecas para poder subyugar a las masas y convencerlos de ser marcados como ganado. Esa gente, que por mucho tiempo ha soportado los abusos de un poder tiránico y odioso, está redescubriendo que tiene un alma; está entendiendo que no está dispuesta a cambiar su libertad por la homogenización y cancelación de su identidad; está empezando a comprender el valor de los lazos familiares y sociales, de los lazos de fe y cultura que unen a la gente honesta. Ese Gran Reseteo está destinado a fallar porque aquellos que lo planearon no entienden que aún hay gente lista para tomar las calles y defender sus derechos, para proteger a sus seres queridos, para dar un futuro a sus hijos y nietos. La nivelación inhumana del proyecto globalista se destrozará miserablemente en el rostro de la oposición firme y con coraje de los hijos de la Luz. El enemigo tiene a Satán de su lado, El quién solo sabe cómo odiar. Pero de nuestro lado, tenemos al Señor Todopoderoso, el Dios de los ejércitos arreglados para la batalla, y la Más Santa Virgen, quien aplastará la cabeza de la antigua Serpiente. «Si Dios está con nosotros, ¿quién puede estar en contra nuestra?» (Rom 8:31).

Sr. Presidente, usted está muy consciente que, en esta hora crucial, los Estados Unidos de América son considerados el muro defensor contra el cual la guerra declarada por los defensores del globalismo ha sido desatada. Ponga su confianza en el Señor, reforzada por las palabras del Apóstol Pablo: «Puedo hacer todas la cosas en El, quien me fortalece» (Fil 4:13). El ser un instrumento de la Divina Providencia es una gran responsabilidad, por lo cual usted recibirá todas las gracias de estado que necesita, ya que están siendo fervientemente imploradas para usted, por mucha gente que lo apoya con sus oraciones.

Con esa esperanza celestial y la seguridad de mis oraciones  por usted, por la Primera Dama, y por sus colaboradores, con todo mi corazón le envío mi bendición.

¡Dios bendiga a los Estados Unidos de América!”

+Carlo Maria Vigano
Título Arzobispo de Ulpiana
Ex Nuncio Apostólico para los Estados Unidos de América.

El seminario de San Rafael y el Día de los Muertos – Por Fray Mikel Armarria (seudónimo)

El Seminario de San Rafael y el Día de los Muertos

Por Fray Mikel Armarria (seudónimo)

Quien escribe es sacerdote de la Iglesia Católica Apostólica y Romana (Nota aclaratoria)

Me mueve a escribir este artículo el último párrafo del reciente Decreto de la Penitenciaría Apostólica[1] sobre las Indulgencias Plenarias para los Fieles Difuntos.

En su último párrafo se dice: “se invita encarecidamente a todos los sacerdotes a celebrar tres veces la Santa Misa el día de la Conmemoración de Todos los Fieles Difuntos”. Y se menciona la Constitución Apostólica “Incruentum Altaris” (ver texto italiano aquí[2] y texto latino aquí[3]) del Papa Benedicto XV.

El mencionado Decreto (del 22 de octubre de este pandémico año 2020) no establece nada nuevo, salvo la mayor facilidad que ofrece para ganar las indulgencias en este año, atendiendo las restricciones de las cuarentenas (como lo reporta, por ejemplo, esta nota[4]).

Quizá para muchos sí parecerá novedosa la exhortación que se hace a los sacerdotes a celebrar tres misas el día 2 de noviembre. La Bula o Constitución de Benedicto XV (año 1915) rememora el origen histórico de esta práctica, orgullo de la piedad de los reinos cristianos de Aragón.

 La guía para las celebraciones litúrgicas, que actualmente se denomina Calendario Litúrgico, pero todavía se la llama ordo en el lenguaje cotidiano de las comunidades, que cada año publica la Santa Sede, encomendando la responsabilidad de su edición a cada Conferencia Episcopal indica, a su vez, cada año, invariablemente, lo mismo: que ese día todo sacerdote puede celebrar tres misas sin tener que pedir autorización. Porque habitualmente el sacerdote podría celebrar una sola misa, según lo dispone el Derecho Canónico (canon 905), como recuerda este breve artículo[5] escrito con ocasión de la pandemia.

Así como el reciente decreto vaticano se contextualiza “en la actual situación de pandemia”, también estas reflexiones pueden contextualizarse igual, y, además, “en la actual situación de opresión” que padece la diócesis de San Rafael y su Seminario por parte del Obispo Monseñor Taussig.

 

* * *

Para los seminaristas del Seminario Diocesano de San Rafael (y lo mismo ocurre en el Seminario de los religiosos del Instituto del Verbo Encarnado), cada 2 de noviembre era una experiencia habitual que quien iba espontáneamente a la capilla a rezar era muy probable que se encontrase con alguno de los sacerdotes celebrando “fuera de horario”. Ya se sabía que ese día las misas se multiplicaban.

Esta piedad sacerdotal observada, y compartida, cuando discretamente un seminarista se quedaba a participar de esas misas “extras” también es parte de la formación, que los prepara para el futuro ministerio, cuando muchas veces debe apelarse a la “libertad de espíritu” de tener que celebrar varias misas, sobre todo los días de precepto, con el consentimiento tácito del obispo propio, en atención a la necesidad de los fieles. Varios de los egresados del Seminario “Santa María Madre de Dios” que ejercen su ministerio en lugares en donde les toca estar a cargo de parroquias con decenas de capillas lo hacen. Lo mismo sucede con los sacerdotes del IVE.

Y –adelantémonos a suspicacias y malevolencias– las misas se multiplican no por afán de lucho, para lograr un estipendio que muchas veces –siendo comunidades muy pobres– es muchas veces exiguo e incluso nulo, sino sólo para cumplir lo que dice san Pablo: que su orgullo y recompensa es predicar gratuitamente el Evangelio (1 Cor 9, 18).

Por cierto, que este criterio y esta práctica no es exclusividad de este Seminario y de la diócesis de San Rafael. Al contrario, como se ha dicho, son prácticas que se han haciendo costumbre de toda la Iglesia. Pero, así como la sotana, las preferencias pastorales (misiones populares, ejercicios ignacianos), literarias (devoción por los escritos de los santos), etc. llegan a configurar en su conjunto un estilo. Por eso, Mons. León Kruk, ante quienes objetaban precisamente este estilo sacerdotal, solía repetir: “no somos los mejores… pero tampoco somos los peores”.

La situación de abundancia de clero de que comenzó a gozar la diócesis de San Rafael con la fundación de su Seminario hacía que desde las parroquias no hubiese necesidad de recurrir a la ayuda de los formadores. Más aún: incluso parroquias pequeñas contaban con dos o más sacerdotes. Que en una parroquia hubiese un solo sacerdote era una excepción.

Esto mismo permitía atender con facilidad los requerimientos de la religiosidad popular, que en el culto a los difuntos siempre encontró un estímulo para su piedad, hoy bastante decaída, como lo recuerda el colorido relato del humorista conocido como el “Gato” Peters (para escuchar la narración “Íbamos al cementerio”, aquí[6]). De forma que incluso proveyendo a las misas parroquiales de horario y a las que se disponían en los cementerios, todavía algunos sacerdotes podían celebrar sin horario.

No era raro que algún sacerdote, precisamente por no tener compromisos de horario, celebrase las tres misas seguidas, sin pausa. Para los criticones, esto sería un vestigio del “sacramentalismo”, una de las tantas acusaciones que se ha hecho a la formación sacerdotal de San Rafael.

Siempre puede haber excesos o distorsiones en lo bueno que hacemos: es el lastre de la naturaleza humana caída… Pero lo sustancial es excelente: es la identificación plena con las enseñanzas perennes de la Doctrina Cristiana (los paradigmas de la conciencia eclesial, que podríamos decir en lenguaje modernoso): la tendencia a la Vida Eterna, dogma que sella la profesión de fe del Credo, el recuerdo de los Novísimos (muerte, juicio, infierno, gloria) que sigue mencionando el Compendio del Catecismo de la Iglesia Católica (apéndice), las enseñanzas de los santos (“laudato si por la hermana muerte corporal” nos dice san Francisco de Asís en su Cántico de las creaturas[7], añadiendo “ay de los que mueran en pecado mortal”), la verdadera sabiduría cristiana popular: “la ciencia más acaba / es que el hombre bien acabe: / que al final de la jornada / aquel que se salva, sabe, / y el que no, no sabe nada”.

 

* * *

Esto es verdadera obediencia, es decir, sintonía con lo que la Iglesia, como Cuerpo Místico, vive y siente. El “sentir con la Iglesia” de san Ignacio de Loyola. El cumplir con las disposiciones particulares de la legítima autoridad también forma parte, por cierto, de la obediencia. Pero, para ser virtuosa, ella debe ser criteriosa: debe haber el “discernimiento”, del cual tanto se habla hoy. Ponderar si lo que manda el que manda no se opone al querer de Dios, lo cual si ocurriese, hay que responder como san Pedro a los miembros del Sanedrín: “Juzguen ustedes mismos si está bien a los ojos el Señor que les obedezcamos a ustedes antes que a Dios” (Hechos 4, 19).

En el Seminario de San Rafael se nos ha enseñado a tener siempre una actitud verdaderamente filial ante los superiores, y por este hábito en que se nos formó nos ha resultado estimulante el recibir las enseñanzas y consignas del Papa y sus colaboradores, inmediatos (curia romana) y en cada diócesis, toda vez que hemos visto que se confirmaba la fe que la Iglesia ha profesado siempre (Lc 22, 32). Y podemos decir verdaderamente que “nos adelantamos a sus deseos”, cuando esos deseos (en este caso, el sufragar por las benditas almas) son los de Cristo y lo que enseña la Iglesia.

Este es un pequeño “botón de muestra” de lo que se aprende y se vive en el Seminario Diocesano “Santa María Madre de Dios”, de San Rafael. Este es su legado. Pedimos a Dios que, superada esta tormenta, pueda seguir cultivándolo.

 

[1] Cfr. https://press.vatican.va/content/salastampa/es/bollettino/pubblico/2020/10/23/difun.html

[2] Cfr. https://www.vatican.va/content/benedict-xv/it/bulls/documents/hf_ben-xv_bulls_19150810_incruentum-altaris.html

[3] Cfr. https://www.vatican.va/content/benedict-xv/la/bulls/documents/hf_ben-xv_bulls_19150810_incruentum-altaris.html

[4] Cfr. https://www.aciprensa.com/noticias/vaticano-facilita-la-obtencion-de-la-indulgencia-plenaria-en-el-dia-de-los-fieles-difuntos-74465

[5] Cfr. https://es.aleteia.org/2020/06/08/cuantas-misas-puede-celebrar-al-dia-un-sacerdote/

[6] Cfr. https://www.youtube.com/watch?v=4OpfYf2qJvg&feature=youtu.be

[7] Cfr. https://www.aciprensa.com/recursos/el-cantico-de-las-criaturas-1289

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“Sí, los que hicieron el derecho romano dicen

que el silencio es una manera de hablar”

Papa Francisco

 

         La diócesis de Mar del Plata, a cargo del obispo Gabriel Mestre, ha replicado una transmisión digital el 26 y el 27 de octubre, Youtube mediante, de una actividad de la Pastoral Nacional a cargo de Monseñor Lugones (Obispo de Lomas de Zamora). Los invitados a disertar son Cecilia Todesca (Vice jefa de Gabinete de la Nación), Emilio Pérsico (Movimiento Evita), Martín Lousteau (senador nacional de Juntos por el Cambio) y los ampliamente conocidos Michele Bachelet, Dilma Rousself, Tabaré Vázquez y Ernesto Samper, entre otros. El lema de la actividad reza “Recomenzar la Argentina y la Patria Grande”.

         Exhibiremos un repaso de los antecedentes de los ponentes invitados para recomenzar nuestro país. Sin ánimo de ser exhaustivos:

 

  • Cecilia Todesca (Vice jefa de Gabinete de la Nación):

 

  • Mano derecha del gobierno de Alberto Fernández, activo promotor de la despenalización y la legalización del aborto.
  • Sostuvo recientemente sobre el proyecto de ley del aborto: “Está listo y podría ser enviado al Congreso cuando nos parezca”

https://elintransigente.com/2020/08/ley-sobre-el-aborto-esta-listo-y-podria-ser-enviado-al-congreso-cuando-nos-parezca/

 

  • Emilio Pérsico (Movimiento Evita):
  • Cabeza de Piqueteros
  • Emilio Pérsico disertó en la “Jornadas de reflexión y homenaje a Néstor Kirchner”

https://www.smnoticias.com/noticias/1923?fbclid=IwAR1P_HauYYqbCxA52dO1zzpSL38x_JZZ3PrnfpwdoTs7ZTR8eGQs2fnZJmI

  • Emilio Pérsico fue papá de un nene; le puso Néstor

https://www.clarin.com/politica/emilio-persico-papa-puso-nestor_0_ByaNr9qiPXl.html

  • Responsable de la distribución de planes sociales:

https://www.perfil.com/noticias/politica/emilio-persico-hombre-clave-en-el-reparto-de-570-mil-planes-sociales.phtml

  • Aliado de Cristina Kirchner, Scioli y Zanini en las elecciones 2015:

http://www.laizquierdadiario.com/Miradas-al-sur-reclamos-al-Movimiento-Evita-por-los-despidos

 

  • Martín Lousteau (senador nacional de Juntos por el Cambio):
  • Hombre de confianza de George Soros, según la investigación a la que remitimos[1].
  • Autor del proyecto para reforzar la ESI:

https://www.facebook.com/GugaLusto/posts/1851686624900287/

  • Militancia a favor del aborto:

https://www.nueva-ciudad.com.ar/notas/201906/40975-lousteau-y-los-panuelos-el-

debate-por-el-aborto-se-colo-en-la-previa-del-cierre-de-listas-porteno.html

https://twitter.com/gugalusto/status/971052804516200448?lang=es

  • Losteau apartó de su bloque a un diputado que votaría contra la ley abortista:

https://www.infobae.com/politica/2018/06/12/martin-lousteau-aparto-del-interbloque-al-diputado-que-cambio-su-opinion-sobre-el-aborto/

 

         Los siguientes curriculums pertenecen a los ex presidentes de las naciones; todos ellos forman parte del Foro de San Pablo, por lo que reproducimos algunos fragmentos clave del documento matriz del Foro:

“El triunfo rotundo del FSLN en Nicaragua en noviembre del 2016, y la victoria del compañero Lenin Moreno en Ecuador, deben alentar a las fuerzas de izquierda para reflexionar sobre el modelo que debemos impulsar en cada uno de nuestros países con las particularidades propias. Las estrategias implementadas por el Frente Sandinista en Nicaragua, el PSUV en Venezuela, la Alianza País en Ecuador, el Movimiento Al Socialismo en Bolivia, y las particularidades del proceso de acumulación histórica y la consolidación del Frente Amplio de Uruguay, deben ser estudiadas y compartidas con los miembros del Foro, no como una receta sino como un ejemplo de construcción de un modelo transformador en el cual se tiene definido con claridad el sujeto de la transformación y los instrumentos de acción que permiten ir avanzando, accediendo, defendiendo y manteniendo el control de las instituciones”[2].

 

Vayamos ahora a cada ex presidente por separado:

 

  • Michele Bachelet (ex presidente de Chile):
  • Integrante de la Masonería
  • Integrante del Foro de San Pablo
  • Referente clave de la izquierda en Chile
  • Declaraciones elogiosas de la Masonería:

https://www.granlogia.cl/index.php/noticias/noticias/250-bachelet-la-masoneria-ha-sido-una-firme-defensora-de-la-libertad-de-conciencia-y-la-autonomia-de-pensamiento

  • Mensaje a la Masonería

https://www.youtube.com/watch?v=-MWeVN9VSFc

  • Bachelet sostuvo que aborto, matrimonio y adopción gay están en su agenda para Chile

https://www.infocatolica.com/?t=noticia&cod=18212&fbclid=IwAR1GEwRKJbtSB7Dd0Lc8IZPGDZ-m4sEnVwFo80cxEcrnW86KjTHsppIXT9I

  • Bachelet insiste en que si llega al poder despenalizará el aborto en determinados supuestos

https://www.infocatolica.com/?t=noticia&cod=19322&fbclid=IwAR1u1ca_ALDs8uOwLvEPW94HBJiEcN4UY7H9Ybu0p96PhDNE8aDTuX3ZfsA

 

  • Dilma Rousself (ex presidente de Brasil):
  • Fue Integrante de la guerrilla terrorista.
  • Referente clave de la izquierda en Brasil
  • Integrante del Foro de San Pablo

 

  • Tabaré Vázquez (ex presidente de Uruguay):
  • El llamado Papa Noel Soviético, que pasó a la historia por vetar no la ley del aborto sino un artículo de esa ley que –a juicio del Padre Sanahuja– continuaba siendo contraria al Orden Natural[3].
  • Integrante del Foro de San Pablo
  • Primer presidente de izquierda en muchos años de Uruguay

 

  • Ernesto Samper (ex presidente de Colombia):
  • Integrante del Foro de San Pablo
  • Su candidatura presidencial para 1994-1998 fue financiada con dinero proveniente del narcotráfico, como surgió de los procesos judiciales respectivos (el llamado Proceso Ocho Mil) [4].

Estos son los invitados por la Pastoral Nacional, de la cual el obispo de Mar del Plata -Gabriel Mestre- se hace eco a fin de enseñarnos cómo recomenzar la Argentina. Muchas gracias, excelencia. Muchas gracias Monseñor Lugones, Obispo de Lomas de Zamora, responsable de la Pastoral Nacional.

 

[1] Cfr. https://stripteasedelpoder.com/2018/12/los-lideres-confiables-argentinos-financiados-por-soros-de-la-derecha-hasta-la-izquierda-estan-todos/#.X5ghYO2vGUk

[2] Cfr. https://forodesaopaulo.org/documento-base-23-encuentro/

[3] Cfr. https://www.infocatolica.com/blog/noticiasglobales.php/ng-936

[4] Cfr. https://www.youtube.com/watch?v=hYOb12uZ_2w

El escándalo del Papa – Análisis de Juan Carlos Monedero, católico y argentino

 

Fuentes de los datos sostenidos en la entrevista:

El cardenal Danneels admite haber sido parte de un grupo de presión para elegir Papa
https://www.infocatolica.com/?t=noticia&cod=24945

Video: Jorge Mario Bergoglio es el hombre elegido por la Mafia Saint Gallo (minutos 1,32 y ss.)

Ratzinger non poté “né vendere né comprare” (Ratzinger no puede “ni vender ni comprar”)

https://www.maurizioblondet.it/ratzinger-non-pote-ne-vendere-ne-comprare/

 

Reprise au Vatican des paiements par cartes bancaires (mis à jour)

(Reanudación de pagos con tarjeta bancaria en el Vaticano (actualizado)

https://lesmoutonsenrages.fr/2013/02/12/reprise-au-vatican-des-paiements-par-cartes-bancaires/

 

Carta abierta al presidente Donald Trump (20 de enero de 2017)

https://remnantnewspaper.com/web/index.php/articles/item/3001-did-vatican-attempt-to-influence-u-s-election-catholics-ask-trump-administration-to-investigate